Stessi volantini, due preventivi molto diversi: uno in stampa digitale, uno in offset. Quale conviene? Dipende soprattutto dalla quantità, ma anche dalla carta, dai colori e dai tempi. Vediamo come funzionano le due tecniche e come scegliere.
Come funziona la stampa offset
Nella stampa offset l’immagine viene incisa su una lastra per ciascun colore. L’inchiostro passa dalla lastra a un cilindro rivestito in gomma (il caucciù) e da lì alla carta: per questo si chiama “offset”, cioè indiretta.
Prima di stampare bisogna preparare le lastre e regolare la macchina: è l’avviamento, un costo fisso che non dipende dal numero di copie. Una volta partita, però, la macchina stampa migliaia di fogli all’ora a un costo per copia molto basso.
Come funziona la stampa digitale
La stampa digitale trasferisce l’immagine sulla carta direttamente dal file, con tecnologie simili a quelle delle stampanti laser (toner) o a getto d’inchiostro. Non ci sono lastre né avviamenti lunghi: si può stampare anche una sola copia.
Il costo per copia resta più o meno lo stesso a ogni quantità, e ogni foglio può essere diverso dall’altro: è la stampa a dati variabili, utile per nomi, numeri, codici o versioni personalizzate.
Il punto di pareggio
Con poche copie vince il digitale, perché non paga l’avviamento. Con molte copie vince l’offset, perché il costo per copia è più basso. Il punto in cui le due curve si incrociano cambia in base al prodotto, al formato e ai colori: per un volantino semplice può essere nell’ordine di qualche centinaio di copie, per prodotti più complessi anche oltre. Il modo più semplice per saperlo è chiedere due preventivi sulla stessa quantità.
Il confronto
| Stampa digitale | Stampa offset | |
|---|---|---|
| Quantità ideale | Da 1 a poche centinaia di copie | Da qualche centinaio in su |
| Costi fissi | Bassi | Avviamento e lastre |
| Costo per copia | Costante | Cala con la quantità |
| Tempi | Rapidi, anche in giornata | Più lunghi per l’avviamento |
| Dati variabili | Sì | No |
| Colori Pantone | Simulati in quadricromia | Sì, con inchiostri dedicati |
| Carte | Ampia scelta, con qualche limite su carte speciali e spessori | Quasi tutte le carte |
| Uniformità su grandi tirature | Buona | Ottima |
Quale scegliere
- Digitale: biglietti da visita, inviti, piccole tirature di brochure, prove e prototipi, materiali personalizzati per ogni destinatario, ristampe frequenti con aggiornamenti.
- Offset: cataloghi e riviste in quantità, volantini per distribuzioni ampie, lavori con colori Pantone, carte speciali o tirature che si ripetono identiche.
La scelta dipende anche dalla carta: alcune carte molto spesse o speciali si stampano solo in offset. Se devi ancora sceglierla, leggi la guida sulla grammatura della carta. Qualunque tecnica tu scelga, il file va preparato allo stesso modo: ecco la checklist completa.
In breve
Il digitale non ha avviamento ed è perfetto per piccole quantità, tempi stretti e personalizzazioni; l’offset ha un costo fisso iniziale ma diventa molto conveniente con le grandi tirature e garantisce colori costanti. Chiedi sempre due preventivi sulla tua quantità reale.