Come scegliere la carta: grammatura, patinata, uso mano e riciclata

Grammatura, finitura e certificazioni: una guida pratica per scegliere la carta giusta per volantini, brochure, copertine e biglietti da visita.

La stessa grafica stampata su due carte diverse può sembrare un altro progetto. La carta influisce sulla resa dei colori, sulla sensazione al tatto e sull’immagine che il tuo stampato trasmette. Per scegliere bene servono tre informazioni: grammatura, finitura e provenienza.

La grammatura: quanto pesa un foglio

La grammatura indica il peso della carta in grammi per metro quadrato (g/m²). Più è alta, più la carta è pesante e di solito rigida. Non è però una misura dello spessore: due carte con la stessa grammatura possono avere spessori diversi a seconda di come sono fatte. Le carte voluminose, per esempio, sembrano più corpose a parità di peso.

Cinque fogli di spessore crescente da 80 a 350 grammi al metro quadro, con l'uso tipico di ciascuno
Grammature indicative e utilizzi più comuni: chiedi sempre conferma alla tipografia per il tuo progetto.
GrammaturaUtilizzo tipico
80-100 g/m²Fogli per ufficio, carta intestata, moduli
115-135 g/m²Volantini, pagine interne di cataloghi
150-170 g/m²Brochure, pieghevoli, poster
250-300 g/m²Copertine, cartoline, inviti
300-400 g/m²Biglietti da visita, cartellini, packaging leggero

La finitura: patinata o uso mano

  • Patinata lucida: superficie liscia e brillante, colori vivaci e foto molto contrastate. Ideale per cataloghi fotografici e volantini promozionali.
  • Patinata opaca (o satinata): colori ancora definiti ma senza riflessi; più elegante e più leggibile per i testi lunghi.
  • Uso mano (naturale): superficie non patinata, porosa, piacevole al tatto e facile da scrivere. Assorbe di più l’inchiostro, quindi i colori risultano più morbidi.
  • Carte speciali: colorate, goffrate, con texture o materiali di recupero, per inviti e progetti di immagine.

La finitura cambia anche il profilo colore da usare nel file: è uno dei punti della checklist per preparare un file.

Pieghe e cordonature

Sopra i 150-170 g/m² la carta tende a “spaccarsi” sulla piega, soprattutto se la stampa ha fondi pieni. In questi casi si fa una cordonatura, cioè una pre-piegatura con una riga in rilievo. Conta anche la direzione della fibra: piegare nel senso giusto rende il risultato più pulito.

Carta riciclata e certificata

La sostenibilità passa anche dalla carta:

  • riciclata: prodotta in tutto o in parte con fibre recuperate; oggi esistono riciclate bianche di ottima qualità;
  • certificata FSC: garantisce che il legno provenga da foreste gestite in modo responsabile e tracciato lungo la filiera.

Se usi carta certificata, puoi indicarlo sullo stampato con il marchio previsto, seguendo le regole della certificazione e del tuo stampatore.

La carta influisce anche sulla tecnica

Non tutte le carte vanno bene per tutte le macchine: alcune carte speciali o molto spesse sono adatte solo alla stampa offset, o richiedono macchine digitali specifiche. Se devi decidere tra le due tecniche, leggi il confronto tra stampa digitale e offset.

In breve

Scegli la grammatura in base all’uso, la finitura in base all’effetto che vuoi ottenere e, se puoi, una carta riciclata o certificata. Quando hai dubbi, chiedi un campione: tenere la carta in mano vale più di qualsiasi tabella.