Canva, Figma, Inkscape, GIMP: i tool gratuiti per la grafica a confronto

Quattro programmi gratuiti per la grafica messi a confronto: a cosa servono, cosa sanno fare e dove si fermano quando il progetto va in stampa.

Non serve un abbonamento costoso per fare buona grafica. Quattro programmi gratuiti coprono la maggior parte delle esigenze di un’azienda o di un professionista: Canva, Figma, Inkscape e GIMP. Sono però strumenti molto diversi, e la differenza si sente soprattutto quando il progetto deve andare in stampa. Situazione aggiornata a novembre 2026.

Canva: veloce e pieno di modelli

Canva funziona nel browser e parte da migliaia di modelli pronti per social, presentazioni, volantini e biglietti da visita. È lo strumento più rapido per chi non è grafico.

  • Punti di forza: facilità d’uso, modelli, lavoro in team, kit con i colori e i font del brand.
  • Limiti: personalizzazione meno precisa; alcune funzioni e risorse sono riservate ai piani a pagamento, come l’esportazione per la stampa in CMYK.
  • Ideale per: post social, presentazioni, materiali semplici da stampare.

Figma: per interfacce, siti e presentazioni

Figma nasce per progettare siti e app, ma è ottimo anche per post, banner e piccoli progetti grafici condivisi. Funziona nel browser e nell’app desktop, con un piano gratuito che ha dei limiti sul numero di file.

  • Punti di forza: precisione, componenti riutilizzabili, collaborazione in tempo reale.
  • Limiti: lavora in RGB; non è pensato per la stampa professionale.
  • Ideale per: grafica digitale, prototipi, materiali per il web.

Inkscape: la grafica vettoriale libera

Inkscape è un software libero e gratuito per la grafica vettoriale, disponibile per Windows, macOS e Linux. Il suo formato nativo è l’SVG.

  • Punti di forza: loghi, icone, illustrazioni e file di taglio; esporta in PDF, SVG ed EPS.
  • Limiti: interfaccia meno immediata; il supporto al colore CMYK è limitato e per la stampa può servire un passaggio in più.
  • Ideale per: disegnare o ripulire un logo, preparare file per plotter, laser e ricamo.

Perché il logo deve essere vettoriale lo spieghiamo nella guida al logo in SVG o PDF.

GIMP: il fotoritocco gratuito

GIMP è il programma libero di fotoritocco più conosciuto. Con la versione 3 sono arrivati filtri non distruttivi, una gestione del colore migliorata e un’interfaccia più moderna.

  • Punti di forza: ritocco, fotomontaggi, correzione colore, livelli e maschere.
  • Limiti: pensato soprattutto per l’RGB; per la prestampa professionale servono attenzione e qualche verifica in più.
  • Ideale per: preparare e correggere le foto.

Il confronto in tabella

CanvaFigmaInkscapeGIMP
TipoModelli e impaginazioneDesign digitaleGrafica vettorialeFotoritocco
Dove funzionaBrowser e appBrowser e appDesktopDesktop
DifficoltàBassaMediaMediaMedia
Stampa professionaleCon limitiNoCon un passaggio in piùCon un passaggio in più
Ideale perSocial e materiali rapidiWeb e prototipiLoghi e file di taglioFoto

E per la stampa?

Per volantini e brochure semplici, Canva può bastare se si esporta il PDF per la stampa con le impostazioni corrette. Per impaginati più complessi, cataloghi o lavori con colori critici conviene un programma di impaginazione professionale (anche Affinity, oggi distribuito da Canva, è un’opzione da valutare) e un controllo con la checklist per preparare un file.

In breve

Canva per la velocità, Figma per il digitale, Inkscape per i vettori, GIMP per le foto. Tutti gratuiti, tutti utili: l’importante è sapere dove si fermano quando il file deve andare in tipografia.