Un’immagine creata con un generatore AI si può mettere su un volantino, su un sito o su una maglietta da vendere? Chi ne è l’autore? La risposta breve è: dipende da quanto lavoro umano c’è dietro e da cosa dicono le condizioni dello strumento usato. Vediamo i punti principali, con una premessa: questo articolo è informativo e, aggiornato a novembre 2026, non sostituisce il parere di un legale.
Il principio: serve un autore umano
Il diritto d’autore protegge le opere frutto dell’ingegno di una persona. In Italia, la legge sull’intelligenza artificiale approvata nel 2025 ha chiarito che anche le opere create con l’ausilio dell’AI sono tutelate, ma solo se sono il risultato del lavoro intellettuale dell’autore.
Negli Stati Uniti il Copyright Office ha pubblicato una serie di rapporti dedicati all’AI con una posizione simile: il materiale generato interamente da una macchina non è protetto; un prompt da solo, di solito, non basta; possono invece essere protetti la selezione, la composizione e le modifiche creative fatte da una persona.
In pratica:
- un’immagine generata con un prompt e usata così com’è può non essere protetta: anche altri potrebbero riutilizzarla;
- un progetto in cui l’AI è uno strumento tra tanti, con scelte, modifiche e composizione umane, ha più probabilità di essere tutelato, almeno nelle parti create dall’autore.
Le condizioni d’uso degli strumenti
Ogni servizio ha i propri termini. Prima di usare un’immagine a fini commerciali controlla:
- se l’uso commerciale è consentito con il piano che stai usando (alcuni piani gratuiti lo escludono);
- se il servizio rivendica diritti sulle immagini o le rende pubbliche;
- se offre garanzie in caso di contestazioni (alcuni fornitori le offrono ai clienti business).
I rischi da valutare
- Somiglianza con opere esistenti: un’immagine che riproduce in modo riconoscibile un’opera, un personaggio o lo stile inconfondibile di un artista può violare i diritti altrui.
- Marchi e loghi: anche se generati “per caso”, non vanno usati.
- Persone riconoscibili: il volto di una persona reale richiede il suo consenso, anche se è stato ricostruito dall’AI.
- Dati caricati: le foto o i documenti caricati come riferimento possono essere trattati dal servizio. Non caricare materiali riservati o dati personali senza averlo verificato.
L’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO) segue questi temi a livello internazionale: è un buon punto di partenza per capire come si muovono i diversi Paesi.
Stampa, merchandising e prodotti in vendita
Per gli usi più delicati, come una grafica su prodotti che vendi o un marchio, la prudenza è d’obbligo:
- Non usare un’immagine generata come logo: potrebbe non essere registrabile né difendibile. Il logo va disegnato.
- Per le grafiche di prodotto, rielabora il risultato in modo sostanziale e conserva i file di lavoro.
- Tieni traccia di strumento, data e prompt: è la prova di come è nata l’immagine.
- Se il progetto ha un valore economico importante, chiedi un parere legale prima della produzione.
Per capire dove l’AI è utile in azienda e quali obblighi di trasparenza esistono, leggi anche la guida sulle immagini AI per la comunicazione aziendale.
In breve
Le immagini generate interamente dall’AI possono non essere protette dal diritto d’autore; il lavoro creativo umano fa la differenza. Leggi le condizioni dello strumento, evita somiglianze con opere, marchi e persone reali e documenta il processo. Per casi specifici rivolgiti a un professionista.